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Avigliana :

Avigliana

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Coordinate: 45°5′0″N 7°24′0″E / 45.08333, 7.4

Avigliana
Avigliana - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Torino
Coordinate: 45°5′0″N 7°24′0″E / 45.08333, 7.4Coordinate: 45°5′0″N 7°24′0″E / 45.08333, 7.4
Altitudine: 383 m s.l.m.
Superficie: 23 km²
Abitanti:
12.133 31-08-2007
Densità: 528 ab./km²
Frazioni: Battagliotti, Bertassi, Drubiaglio, Mortera 
Comuni contigui: Almese, Buttigliera Alta, Caselette, Giaveno, Reano, Sant'Ambrogio di Torino, Trana, Valgioie, Villar Dora
CAP: 10051
Pref. telefonico: 011
Codice ISTAT: 001013
Codice catasto: A518 
Nome abitanti: aviglianesi 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Avigliana (in piemontese Vijan-a) è un comune di 12.133 abitanti del Piemonte, situato ad una ventina di chilometri a ovest dal capoluogo piemontese. Il comune è posto in un anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli.
Fa parte della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia.


Indice

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Carla Mattioli (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 011 9769111
Posta elettronica: comuneavigliana@cert.legalmail.it

[modifica] Geografia

La città è posta a 383 m s.l.m. nella Val di Susa. Il comune viene attraversato dal fiume Dora Riparia, un affluente del Po, e possiede il Lago Grande e il Lago Piccolo che fanno parte del Parco naturale dei laghi di Avigliana. La città è un autentico gioello medievale posto attorno alla cinta delle Alpi accanto alla mole della Sacra di San Michele.

[modifica] Storia

Le prime testimonianze di presenza umana nella zona risalgono al neolitico, epoca alla quale appartengono tracce di un centro palafitticolo rinvenute alla fine del XIX secolo nelle paludi nei pressi dei laghi. All'età della pietra e del bronzo risalgono alcune asce ed numerose coppelle utilizzate dai druidi celti per cerimonie sacrificali.

Al 595 a.C. si fa risalire la formazione di un centro abitato per opera di Belloveso, un condottiero celtico. In epoca romana la cittadina risulta al confine con il fra l'ager taurinensis e il regno di Cozio quindi è la sede adatta per riscuotere la quadragesima galliarum, il dazio sulle merci provenienti dalle Gallie. Sempre nel periodo romano (312) Avigliana assiste al passaggio delle legioni di Costantino provenienti dalle Gallie ed allo scontro con quelle di Massenzio nella piana di Rivoli.

Al 574 risalgono le prime opere di fortificazione sul monte Pezzulano sul quale sorge tuttora il castello eretto per opera di Clefi, re dei Longobardi. Secondo alcune fonti lo scontro fra le truppe di Pipino il Breve, re dei Franchi e Astolfo re dei Longobardi del 750 avviene nei pressi della città.

Negli anni successivi la storia di Avigliana dipende strettamente dalle vicende dell'Abbazia della Novalesa fondata dai monaci Benedettini che costruiscono nel paese un ospedale destinato ai pellegrini provenienti dalla Francia dopo l'attraversamento le Alpi. L'arrivo dei Saraceni porta alla distruzione durante le loro incursioni cominciate nell'VIII secolo di numerose opere benedettine. Le scorribande continuano fino alla metà del X secolo quando, raggiunto il culmine con la cattura dell'abate di Cluny al Gran San Bernardo, Arduino il Glabrione riceve l'incarico di allontanare i Saraceni. Sconfitti i nemici, si deve affrontare la ricostruzione della Val di Susa e del castello di Avigliana.

Una notevole importanza per il paese la riveste la figura della marchesa Adelaide, moglie di Oddone conte di Moriana Savoia. A lei si deve la costruzione nella metà dell'XI secolo del cosiddetto Borgo Nuovo nato per unire il castello con il preesistente Borgo Vecchio posto più in basso. Nel 1136 nasce il Beato Umberto mentre nel 1139 il castello può annoverare tra i suoi ospiti Amedeo III di Savoia il quale contribuisce alla sua fortificazione. La città di Avigliana non diviene feudo in quanto considerata proprietà diretta dei conti.

Nel 1187 Enrico VI cinge d'assedio Avigliana e la conquista provocando gravi danni sia al castello che alla città ma dopo breve tempo muoiono sia Federico Barbarossa padre di Enrico VI che Umberto III contendenti al trono. Tommaso I, successore di Umberto III, approfitta della nuova politica di Enrico VI per riconciliarsi con l'impero ed ottenere i propri diritti su Avigliana per poi ricostruire il castello.

Avigliana nel 1350 viene dichiarata piazza franca da Amedeo VI detto il Conte Verde che inoltre esegue lavori di fortificazione del castello e delle sue mura, nel 1360 nasce da Amedeo VI e Bona di Borbone Amedeo VII detto il Conte Rosso che ripercorrerà le orme del padre divenendo una delle principali personalità di casa Savoia.

Il castello diviene prigione di Filippo II d'Acaja il 4 ottobre 1367 per ordine di Amedeo VI in seguito alle accuse di tradimento. Poco dopo arriva unanime la condanna a morte che viene eseguita il 21 novembre successivo facendolo annegare nelle gelide acque invernali dei laghi adiacenti. Una leggenda narra che lo spirito di Filippo II vaga ancora sulle acque dei laghi.

Un altro assedio affligge il castello nel 1536 per opera del maresciallo francese Montmorency e le sue mura poco possono contro le cannonate. L'intera guarnigione costituita da 500 fanti viene uccisa mentre il suo comandante cerca di trattare la resa, egli stesso verrà impiccato poco dopo.

Ancora un attacco dei francesi il 17 agosto 1630 al quale si oppone una guarnigione di 500 uomini comandata dal colonnello Emanuelli, la città è però già stata messa in ginocchio dalla peste e l'esercito piemontese è impegnato nella difesa di Torino e Savigliano ed arriva la resa il 27 agosto.

Nel 1659, dopo esser sempre stata considerata diretta dipendenza dei conti, Avigliana diventa un feudo assegnato a Carlo Emanuele Provana di Beinette, intanto la guerra contro i francesi continua con qualche breve tregua e il 28 maggio 1690 il generale Catinat bombarda il castello lasciando quanto è ancora visibile oggi.

Nel 1702 il feudo cambia assegnatario passando nelle mani dei Carron di San Tommaso e continuano razzie e distruzioni: i francesi nel 1706 che si stanno preparando all'assedio di Torino e le truppe del principe Eugenio il 19 settembre 1707 all'inseguimento dei francesi in fuga.

Altre visite importanti sono il 25 ottobre 1773 quella della regina Maria Teresa di Savoia in viaggio verso la Francia per sposare il conte d'Artois, futuro Carlo X e nel 1859 quella delle truppe inviate da Napoleone III in aiuto dei Piemontesi contro l'Austria.

[modifica] Clima

AVIGLIANA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
Temperatura media (°C) 1.6 3.6 8.2 11.0 16.0 19.3 22.0 21.5 16.3 11.5 5.6 1.9 2.4 11.7 20.9 11.1 11.5
Piogge (mm) 32 72 42 55 144 106 53 83 114 118 72 19 123 241 242 304 910



[modifica] Luoghi di interesse

Le rovine del castello ed il borgo sottostante

Avigliana conserva ancora numerose testimonianze medievali, in particolare il borgo posto intorno a piazza Conte Rosso presenta ancora alcuni edifici del XIII secolo, nel centro della piazza vi è un pozzo del 1300 in buone condizioni di conservazione, poco distante si trovano la coeva Torre dell'Orologio che ospitò il primo orologio pubblico del Piemonte ed il secondo italiano. Nella chiesa di San Giovanni, sempre nei pressi della piazza, sono presenti numerose opere di Defendente Ferrari. Un altro luogo interessante è la Chiesa di San Pietro di architettura romanico gotica. Sul paese dominano le rovine del castello distrutto nel XVII secolo al quale si può accedere con un breve percorso dalla piazza Conte Rosso.

Tra le attrattive di origine naturale sono da segnalare i due piccoli laghi, detti Laghi di Avigliana, di origine morenica chiamati comunemente Lago Piccolo e Lago Grande. La zona paludosa attorno ai laghi è andata a costituire il parco naturale dei laghi di Avigliana fin dal 1980 ed ospita numerose specie di uccelli tra cui aironi cenerini, germani reali, gallinelle d'acqua. Affacciato sul lago, è il Santuario della Madonna dei Laghi, gestito dai salesiani, di grande interesse artistico.

[modifica] Monumenti principali di Avigliana

[modifica] Musei

Dinamitificio Nobel
Tipologia Storia
[[Immagine:
Immagine del Dinamitificio Nobel]]
Indirizzo
Orari Ottobre-Aprile 14-18
Maggio-Settembre 15-19
Chiusura: dal 15 dicembre al 31 dicembre
Biglietti 4,00 € biglietto intero
Telefono
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito
Mezzi

Per un secolo ha segnato la vita di Avigliana, ed ora è diventato un museo. Il dinamitificio Nobel è stato il primo impianto realizzato in Italia per la fabbricazione della dinamite, trasformato nel Dopoguerra in una fabbrica di vernici. A fondare il dinamitificio fu Alfred Nobel, imprenditore svedese, inventore della dinamite, che approfittò dell'abolizione, nel 1869, del monopolio statale sulla fabbricazione degli esplosivi. Nobel arriva in Italia anche sull'onda di difficolà col governo francese, al quale aveva offerto la produzione della balistite, brevettata da lui stesso in Inghilterra nel 1888, la cui fabbricazione è giudicata troppo pericolosa.

[modifica] Teatri

La città possiede una sala teatrale dentro il Centro Polifunzionale La Fabrica dedicato a Eugenio Fassino.

[modifica] Cultura

[modifica] Enogastronomia

Tra i principali prodotti del comune si possono citare le trote del Lago di San Bartolomeo (chiamato comunemente Lago Piccolo) e il miele di montagna. Avigliana ha ospitato il 15 e il 16 settembre 2007 la prima Sagra del Miele nella città, per riscoprire e riproporre delle principali attività agricole che riveste una notevole importanza nell'economia agricola montana.

[modifica] Manifestazioni

Giugno
Novembre

[modifica] Mercato

Il Mercato Settimanale di Avigliana si svolge ogni giovedì (con alcune eccezioni) in Piazza del Popolo (ex Pra d'la Fera).

[modifica] Personalità legate ad Avigliana

[modifica] Istruzione

Avigliana è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

[modifica] Sport

Avigliana è rappresentata nel campionato italiano di baseball di Serie A2 dalla Avigliana Baseball. nel 2007 ha partecipato nel massimo campionato, la Italian Baseball League.

[modifica] Economia

Avigliana ha avuto una posizione centrale nell'economia locale fin dai tempi remoti. Non a caso si narra che il nome stesso, Avigliana, derivi da un termine piemontese che significa ape (da cui anche lo stemma che, seppur modificato nel corso dei secoli, ha sempre mantenuto la simbologia del piccolo insetto) ad indicare l'operosità dei suoi abitanti. In epoca romana la sua posizione sulla via delle Gallie la favorì nei commerci, questa vocazione commerciale continuò con fasi alterne nei secoli con i contributi dati dall'agricoltura e dalla pesca nelle acque dei laghi. Il XIX secolo vide sorgere l'industria quando nel 1872 fu costruito il Dinamitificio Nobel (il più grande stabilimento europeo per queste produzioni negli anni '40 del '900) che fra vari incidenti e i bombardamenti della seconda guerra mondiale continuò la produzione di esplosivi e polvere da sparo fino agli anni '60. Dopo la fine della guerra la fabbrica venne parzialmente riconvertita nella produzione di vernici.

Attualmente sul territorio sono presenti alcune attività industriali in particolare nel campo della produzione di imbarcazioni per la nautica da diporto. Altra voce importante dell'economia è costituita dal turismo attirato dal borgo medioevale e dalla presenza dei bacini lacustri utilizzati come meta per le gite fuori porta.

[modifica] Trasporti

[modifica] Strade ed autostrade

Avigliana possiede due uscite autostradali dell' A32 (Torino-Bardonecchia) ed è situata nei pressi della Tangenziale di Torino.

La città è inoltre attraversata da due strade statali, la SS 24 e la SS 25. La Strada Statale 24 e Strada Statale 25 si dirigono rispettivamente verso il Colle del Monginevro e il Valico del Moncenisio.

[modifica] Linee ferroviarie

Per approfondire, vedi la voce Ferrovia del Frejus.

Avigliana è dotata di una stazione ferroviaria della linea Torino-Modane. La linea risale al 1854, quando venne costruita la prima tratta ferroviaria che collegava il capuoluogo piemontese con Susa. Nel 1871 venne inaugurato il Traforo ferroviario del Frejus e venne ultimato il collegamento con l'Alta Val di Susa.

È attualmente in discussione il progetto esecutivo per un collegamento ferroviario ad alta velocità. Il progetto è però avversato dalla popolazione locale che ha dato vita ha un movimento per impedire la costruzione dell'opera.

[modifica] Città gemellate

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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