| Dokken | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Heavy metal[1][2][3][4] Hair metal[1][5][4] Hard rock[1][2] AOR[1] |
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| Periodo attività | 1977 - 1989 1994 - in attività |
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| Etichetta | Elektra Records Columbia Records CMC Records Sanctuary Records Frontiers Records |
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| Album pubblicati | 25 | |
| Studio | 10 + 1 EP | |
| Live | 7 | |
| Raccolte | 7 | |
| Sito ufficiale | www.dokken.net | |
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I Dokken sono un gruppo heavy metal statunitense formatosi a Los Angeles nel 1977.
Uno dei gruppi più emblematici della scena heavy metal statunitense, i Dokken, fondati dal frontman Don Dokken da cui prendevano il nome, furono un riferimento per uno stile molto raffinato e di buon gusto, composto da lussuose atomosfere di heavy metal contornato di AOR e dal look elegante e curato. In questo senso la band si distinse da una buona parte della scena hair metal degli anni 80. Per loro venne addirittura coniato un nuovo termine, il class metal, che portato alla luce dal critico italiano Beppe Riva già negli anni 80, descriverà al meglio le particolari ed inconfondibili sonorità della band di L.A. e simili all'interno della scena hair metal ottantaniana. Altri esponenti della corrente saranno i concittadini Ratt, con cui la band condividerà anche alcuni membri. Dopo lo scioglimento nei fine anni 80, la band riunita malgrado i diversi cambi di formazione e di stile, continua tutt'oggi la carriera.
Indice |
I Dokken, nacquero inizialmente come band situata in Germania nei tardi anni 70 dalla collaborazione tra diversi muscisti statunitensi. La prima formazione della band nel 1978 era composta da Don Dokken, il bassista Juan Croucier ed il batterista Greg Pecka. Prima di entrare nei Dokken, Juan Croucier era stato coinvolto in una serie di band come i Firefoxx (di Bobby Blotzer). Altri membri del primo perido furono i bassisti Jeff Tappen e Gary Link. Per un perido militò nella band anche il chitarrista Greg Leon, che in quello stesso anno aveva avuto una breve esperienza con i Quiet Riot a sostituzione di Randy Rhoads. Leon però durò pochi mesi. Fu proprio Leon a trascinare nella band il nuovo batterista Gary Holland che in precedenza suonava con il chitarrista nei Suite 19 (in questa stessa band venne sostituito dal futuro Mötley Crüe Tommy Lee), ed in seguito entrerà nei Great White. Leon poi suonò anche per un breve periodo nei Rough Cutt e formerà il suo progetto solista chiamato "Greg Leon Invasion". Mentre si spostarono negli States, i Dokken arruolarono il chitarrista George Lynch che sostituì il temporaneo Leon, e che proveniva dagli Xciter e The Boyz. Lynch all'epoca fu un possibile candidato per entrare nel nuovo progetto solista di Ozzy Osbourne, contattato da Dana Strum, all'epoca bassista talent scout al servizio di Ozzy (e futuro membro dei Vinnie Vincent Invasion e Slaughter). Ma Lynch venne scartato a favore di Randy Rhoads, proveniente dai Quiet Riot. Da questo momento Lynch chiamerà il suo collega Mick Brown alla batteria, che aveva suonato con lui negli Xciter e The Boyz. Tornati in Germania, composero la traccia "Paris Is Burning", fondendola con "I Can't See You Anymore" dalla prima demo dei Dokken, e ricevettero interessamento da parte della Carrere Records.
Intrapresero un tour tedesco mentre Drake Levin produsse il loro primo singolo nel 1979 chiamato Hard Luck Woman per 500 copie. Le demo vennero incise con il batterista dei Ratt Bobby Blotzer ed il bassista Tom Croucier, fratello di Juan, più tardi membro dei Life By Night e Air Pavilion. Nel 1981 la band realizza il primo album Breakin' the Chains per la Carrere Records. Il disco però verrà diffuso solo in Europa. La scarsa produzione e le sonorità ancora non completamente mature, nonché la diffusione esclusivamente europea, non permisero al disco di ottenere un successo rilevante, nonostante questo colpì una certa fetta di pubblico. La Elektra Records che vide nella band un possibile successo, si affrettò a concludere con loro un accordo. Con la Elektra infatti l'album venne poi ri-realizzato e ri-registrato per gli Stati Uniti, e venne pubblicato il 18 settembre 1983. Per distinguerlo dalla versione europea del '81, venne chiamato Breaking the Chains (con la "g" al posto dell'opstrofo). L'album differiva leggermente dalla sua versione precedente per avere la tracklist in ordine variato, ed il titolo di alcune tracce diverso. Nonostante il notevole successo in Europa, la band non ebbe la stessa popolarità negli USA.
Con un forte proliferare di band emergenti attorno a Los Angeles nei primi anni 80, i Dokken debuttarono ad un concerto al locale The Starwood di Hollywood assieme ai Quiet Riot nel maggio 1980, dove impressionarono gli spettatori grazie alla tecnica di Don Dokken e George Lynch. I Dokken furono infatti tra le poche band in grado di coniugare la qualità compositiva con sonorità pulite, ma allo stesso tempo aggressive e melodiche. Con l'album Breaking The Chains ora ufficialmente diffuso anche negli Stati Uniti, la band iniziò alcuni tour al fianco di Aldo Nova e Blue Öyster Cult prima di intraprendere il ruolo di headliners. La band suonò da spalla ai Rainbow in un tour americano nel dicembre 1983 ma dopo qualche concerto, il tour venne interrotto a causa di contrasti tra il chitarrista dei Rainbow Ritchie Blackmore e George Lynch. Quello stesso anno Lynch venne ricontattato per entrare nella band di Ozzy Osbourne. Osbourne aveva subìto la perdita del suo chitarrista Randy Rhoads, e lo sostituì temporaneamente con l'ex Night Ranger Brad Gillis. Nuovamente chiamato in causa da Dana Strum, Lynch partecipò alle audizioni dove gli venne comunicato che sarebbe stato sicuramente arruolato. Infine egli però venne scartato nuovamente, a favore del virtuoso Jake E. Lee. Croucier invece abbandonò la band per entrare nei Ratt, e venne sostituito da Jeff Pilson proveniente dai Rock Justice.
A tre anni di distanza dal debut Breaking The Chains per la Carrere, i Dokken tornarono sulle scene con il secondo Tooth And Nail il 13 settembre 1984, che fu prodotto da Tom Werman. L'album, che lanciò la band negli States, contiene diversi brani famosi come "Just Got Lucky", "Alone Again" e "Into The Fire" il cui successo superò il milione di copie solo negli USA. Seguì un tour statunitense di supporto all'album, al fianco dei Dio, tra il novembre 1984 e gennaio 1985. Il 9 novembre '85 venne pubblicato il terzo Under Lock And Key prodotto da Neil Kernon. Esso fu un altro successo per il gruppo con oltre un milione di copie vendute grazie a pezzi come "In My Dreams", "The Hunter", "It's Not Love".
Si assicurarono un tour con i Judas Priest nel 1986 per il loro "Turbo Tour". Mentre seguì anche qualche concerto con i Twisted Sister. Don Dokken infatti aveva partecipato come corista all'album dei Twisted Sister Come Out and Play nel 1985. Nonostante il loro crescente successo, la band venne assalita da voci dei media secondo il quale si formarono delle tensioni all'interno del gruppo. Queste voci inseguiranno la band durante la loro carriera. I Dokken apriranno per gli Accept nel 1986. Anche al pubblico sembrò che all'interno del gruppo non tutto filava per il verso giusto; girarono voci, poi smentite, sul fatto che George Lynch stava per essere sostituito da Michael Angelo (futuro membro dei Nitro). Nel frattempo Lynch partecipò come ospite all'album di Tony MacAlpine Maximum Security nel 1987.
Mentre Under Lock And Key ottenne il platino, i Dokken ritornano in studio per registrare il brano Dream Warriors, che farà parte della colonna sonora di Nightmare III: I guerrieri del sogno (titolo ariginale A Nightmare On Elm Street 3: Dream Warriors). Il brano fu pubblicato come singolo (Dream Warriors/Back For The Attack) il 10 febbraio 1987. La band tornò in studio e verso la fine di quell'anno venne pubblicato il quarto album Back for the Attack, uscito il 27 novembre 1987 e prodotto nuovamente da Neil Kernon. I brani più famosi dell'album furono Burning Like A Flame ed Heaven Sent che ottennero molto successo soprattutto negli States. Venne inclusa anche una versione remixata di Dream Warriors. Nel videoclip di questo brano, la band viene immortalata nell'ambientazione nel film Nightmare III con la partecipazione dei personaggi: divenne uno dei loro video più popolari. Back for the Attack fu inoltre il loro terzo album ad ottenere il disco di platino. Dopo questo i Dokken suonarono assieme agli Aerosmith in un tour statunitense.
Durante il 1988 la band aprì per gli AC/DC in Gran Bretagna. Parteciparono inoltre ad una parte del Monsters of rock con i Van Halen, Scorpions, Metallica e Kingdom Come, mentre il 16 novembre dello stesso anno venne pubblicato il live album Beast from the East registrato da un tour di successo in Giappone.
Nel 1989 l'etichetta tedesca Repertoire Records realizzò l'EP Back in the Streets composto da un'esibizione live registrata nel 1979 al The Souls club ad Amburgo, durante la prima incarnazione nella band, ancora prima di firmare per la Carrere e ricollocarsi negli States. Sulla copertina dell'album appaiono il chitarrista Greg Leon (che militò nella band solo per un periodo nel '79), Brown, ed il primo batterista Gary Holland (che successivamente raggiungerà i Great White). Tuttavia Greg Leon non pertecipò alle registrazioni dell'EP.
I rapporti tra Don Dokken ed il resto della band andavano deteriorandosi e la band si sciolse inevitabilmente nel 1989.
Dopo lo sciolglimento Don Dokken intraprese il suo progetto solista, composto dal chitarrista degli Europe John Norum, l'ex chitarrista dei Watchtower Billy White, il bassista degli Accept Peter Baltes ed il futuro batterista dei Motörhead ed ex King Diamond Mikkey Dee. Don realizzò il suo debutto solista il 21 ottobre 1990 per la Geffen Records. Realmente l'intenzione di Don Dokken era quella di continuare il progetto Dokken con altri membri, ma gli venne impedito da Lynch, Pilson e Brown per vie legali, generando così una situazione piuttosto insolita nel quale il musicista non poté usare il proprio cognome.
Durante questo periodo Lynch e Brown formano i Lynch Mob e registrarono due album: Wicked Sensation (1990) e Lynch Mob (1992). Jeff Pilson fondò la band War & Peace con l'ex chitarrista dei Warlock Tommy Hendricksen. Il bassista aveva lavorato per un progetto progressive rock con Tim Patterson, l'ex chitarrista dei Giuffria e Dio Craig Goldy, e l'ex tastierista dei Warrant Scott Warren durante il 1993, ma il progetto infine non venne realizzato. Pilson venne poi presto ingaggiato dai Dio per il loro album Strange Highways del 1993, prima di riuscire ad ottenere un contratto con i War and Peace e realizzare l'album Time Capsule per la Shrapnel Records nel 1994. Pilson parteciperà all album di Goldy Insufficient Therapy nel 1994.
Don Dokken, dopo aver sospeso il suo gruppo solista, cominciò ad avere dei contatti con Warren DeMartini dei Ratt per una collaborazione che però non ebbe risvolti.
George Lynch interruppe nel 1993 l'attività dei Lynch Mob e realizzò un album solista. Al primo album di Lynch Sacred Groove, partecipò anche Don Dokken, ed assieme scrissero infatti il brano "We Don't Own This World". Tuttavia, all'ultimo momento Don non poté assistere alla sessione in studio, mentre parteciparono al disco alcuni ospiti d'eccezione come i fratelli Matthew e Gunnar Nelson dei Nelson, Glenn Hughes, l'ex cantante dei Black Sabbath Ray Gillen, Jeff Pilson dei Dokken e Mandy Lion dei World War III. Conseguentemente il Lynch Mob si sciolsero definitivamente.
Dopo lo cioglimento di questi, si parlò di una possibile reunion dei Dokken, ma mentre Mick Brown era disposto a raggiungere Don Dokken, Lynch scelse di portar eavanti il progetto solista.
Nel 1994, grazie all'interessamento del pubblico giapponese nei confronti dei Dokken, la band si riformò pubblicando l'omonimo Dokken in Giappone. Nel 1995 venne pubblicato anche in America sotto il nome di Dysfunctional per la Columbia Records, con la tracklist variata e l'aggiunta di due nuove tracce, tra cui la cover "From the Beginning" degli Emerson, Lake & Palmer. Lo stesso anno venne pubblicato il live album acustico One Live Night per celebrare la reunion. Pilson lavorò con i Dio pubblicando l'album Angry Machines, ma tornò con i Dokken nel 1997 con cui realizzò l'album Shadowlife per l'etichetta CMC International. Pilson parteciperà in ogni caso ad alcuni tour con i Dio.
In questo periodo accadde un brutto episodio che dovette far accantonare temporaneamente i programmi della band: il cane di Don Dokken aggredì improvvisamente il suo padrone provocandogli diverse ferite al volto. Il cantante dopo aver subìto oltre 150 punti si recuperò e continuò a lavorare con il gruppo. La band suonò ad alcuni tour con i riformati Ratt e Cinderella in America, seguirono poi alcuni concerti in Giappone e nuovamente negli states con Alice Cooper. L'album Shadowlife presentava un cambiamento di sonorità, senza dubbio influenzati anche dal nuovo produttore Kelly Gray. Fu proprio questo cambiamento che non andò giù a molti fans più affezionati elle vecchie sonorità. Registrato durante l'estate del 1996 a Phoenix, l'album doveva inizialmente intitolarsi Syzygy, ma infine venne scelto il nome Shadowlife.
Nel 1998 Lynch lascia la band per riformare i Lynch Mob, e fu sostiuito da Reb Beach ex chitarrista di Alice Cooper e Winger. Realizzarono così Erase the Slate nel 1999 e Live from the Sun nel 2000. In quella stessa estate parteciparono a tour con Poison, Cinderella e Slaughter. Poco dopo Jeff Pilson raggiungerà il grande schermo suonando il basso nel film Rock Star con Mark Wahlberg e Jennifer Aniston. Parteciparono al film anche noti personaggi della scena musicale come Zakk Wylde (Ozzy Osbourne, Black Label Society), Blas Elias (Slaughter) e Jason Bonham (figlio di John Bonham dei Led Zeppelin).
Nel 2001, Beach fu sostituito da John Norum (già membro degli Europe), e Jeff Pilson venne sostituito da Barry Sparks (ex M.S.G. e Yngwie Malmsteen). Pilson riprese poi il progetto War & Peace pubblicando i dischi Light at the End of the Tunnel (2001) e The Walls Have Eyes (2004). Nel 2002 i Dokken pubblicano Long Way Home, e lo stesso anno parteciparono al "Metal Edge Rockfest 2002". Nel 2004 John Norum lascia la band per tornare negli Europe, sostituito da Jon Levin (ex chitarrista dei Doro) e realizzarono l'album Hell to Pay. Nel frattempo Don Dokken annuncia la pubblicazione del secondo album solista dal titolo di Solitary. La band annuncia l'uscita del nuovo album Lightning Strikes Again il 13 maggio 2008, e sarà distrigbuito in Europa per la italiana Frontiers Records.
| Formazione |
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| Don Dokken | Jon Levin | Barry Sparks | Mick Brown |
| George Lynch | Jeff Pilson | Juan Croucier | Greg Leon | Peter Baltes | Reb Beach | John Norum |
| Discografia |
| Album in studio: Breakin' the Chains | Breaking the Chains | Tooth and Nail | Under Lock and Key | Back for the Attack | Dokken | Shadowlife | Erase The Slate | Long Way Home | Hell to Pay | Lightning Strikes Again |
| Live: Beast from the East | One Live Night | Live from the Sun | Yesterday and Today | Japan Live '95 | Live | From Conception: Live 1981 (2007) |
| Raccolte: Back for Dokken | The Best of Dokken | The Very Best of Dokken | Then and Now | Alone Again and Other Hits | Change The World: An Introduction | The Definitive Rock Collection |