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Google Ricerca libri è l'interfaccia in italiano di Google Book Search, lo strumento sviluppato da Google per permettere la ricerca nel testo di libri antichi digitalizzati oppure in commercio.
Nel caso in cui il volume digitalizzato non sia protetto da copyright, Google permette di consultarlo integralmente e di scaricarlo in formato PDF. Altrimenti, a seconda dell'accordo stipulato con l'editore che detiene i diritti per lo sfruttamento dell'opera, consente di visualizzare piccole porzioni del testo (snippet), intere pagine (copertina, indice ecc.) oppure solo di effettuare ricerche nei dati identificativi.
Indice |
Google Books nasce, con il nome di Google Print, nel 2004, e viene presentato al pubblico la prima volta alla Buchmesse di Francoforte. [1] Tra i primi editori che stipulano accordi commerciali con Google si trovano Blackwell, Cambridge University Press, the University of Chicago Press, Houghton Mifflin, Hyperion, McGraw-Hill, Oxford University Press, Pearson, Penguin, Perseus, Princeton University Press, Springer, Taylor & Francis, Thomson Delmar e Warner Books. [2]
A dicembre Google annuncia l'iniziativa Google Print Library Project, che prevede l'accordo con numerose biblioteche pubbliche e universitarie di alto livello per la digitalizzazione di circa 15 milioni di volumi e la loro messa a disposizione nell'interfaccia di ricerca nell'arco di un decennio. L'annuncio suscita le reazioni delle associazioni degli editori e degli autori, dato che il processo di digitalizzazione coinvolgerà anche opere coperte dal diritto d'autore.
Nell'edizione della Buchmesse del 2005 viene presentata l'interfaccia di Google Print nelle principali lingue europee. [3] A novembre del 2005 Google Print cambia nome in Google Book Search. [4]
Sul sito di Google Ricerca libri è presente una selezione di dichiarazioni ufficiali di rappresentanti delle maggiori biblioteche coinvolte nel progetto di digitalizzazione, con il link ai comunicati stampa ufficiali.[5]
Sul sito ufficiale per altro non viene offerta una lista completa delle biblioteche che hanno aderito al progetto. A dicembre 2007, la Columbia University sul blog ufficiale viene accolta come la ventottesima istituzione ad aderire al progetto. [6]
Per quanto riguarda invece gli editori che hanno stipulato accordi con il Programma Partner, sono noti ufficialmente solo i due "casi di successo" presentati nelle pagine di Google, Arcadia Publishing e Crossway Books.
Fin dal momento della sua introduzione, Google Ricerca Libri ha suscitato un grande dibattito.
La Authors Guild of America[7] e l'Associazione degli editori americani[8] hanno separatamente citato in giudizio Google per una "estesa violazione del copyright". Google ha risposto sostenendo che il suo progetto digitalizzazione rappresenta un fair use dei materiali posseduti dalle biblioteche, e che è l'equivalente digitale della scheda catalografica tradizionale, nel quale però ogni parola del testo viene indicizzata.
A febbraio 2005 Jean-Noël Jeanneney, presidente della Biblioteca nazionale francese, ha duramente attaccato il progetto di Google perché vi ravvisava il rischio di una eccessiva egemonia della cultura anglosassone su quella europea.[9]
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