| Canton Grigioni Kanton Graubünden Canton des Grisons Chantun Grischun Canton di Grisòn |
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| Amministrazione | |
| Stato : | |
| Capoluogo : | Coira |
| Governo : | Regierungsrat, Regenza, Governo (5) |
| Legislatore: | Grosser Rat, Cussegl Grond, Grand Consiglio (120) |
| Anno di adesione: | 1803 |
| Lingua: | tedesco, romancio, italiano, lombardo (non riconosciuto) |
| Distretti: | 11 |
| Comuni: | 211 |
| Dati | |
| Superficie : | 7105 km² |
| Popolazione : | 187920 (31.12.2006) |
| Densità : | 26 ab./km² |
| Altitudine massima : | 4049 m s.l.m. (Piz Bernina) |
| Sigla ISO : | GR |
| Coordinate: | Coordinate: |
| Sito istituzionale | |
Il Cantone dei Grigioni (tedesco: Graubünden; romancio: Grischun; francese: Grisons), è il più grande e il più orientale dei 26 cantoni della Svizzera. È anche l'unico cantone trilingue (tedesco, romancio e italiano).
Indice |
La denominazione di Grigioni, o Grisoni per indicare le comunità sovrane del Libero Stato delle Tre Leghe risale alle Guerre d'Italia. È infatti con questo nome che Francesco Guicciardini designa i soldati delle Tre Leghe che presero parte alla conquista del Ducato di Milano a fianco degli Svizzeri. L'utilizzazione di questa denominazione è legata alla forza e al prestigio della Lega Grigia, che annoverava tra i suoi membri, oltre ai Comungrandi (Gerichtgemeinde), potenti signori territoriali come il Principe-Abate di Disentis, il Vescovo di Coira e l'Imperatore del Sacro Romano Impero, nella sua veste di Signore di Rhäzüns. L'invasione francese del 1798 segnò la fine del Libero Stato delle Tre Leghe. Antichi alleati degli Svizzeri dal tempo delle guerre di Svevia (1499), i Grigioni furono ridotti da Napoleone al rango di provincia della nuova Repubblica Elvetica, sotto l'egida della Francia rivoluzionaria. La creazione del Cantone dei Grigioni risale dunque all'Atto di Mediazione del 1803, con il quale l'Imperatore dei Francesi mise fine all'esperienza della Repubblica Elvetica unitaria.
Gli stemmi delle Tre Leghe formano quindi lo stemma del Cantone dei Grigioni. Il primo quarto in nero e argento è la Lega Grigia, il secondo quarto in azzurro e oro è la Lega delle Dieci Giurisdizioni, mentre lo stambecco nero rampante è l'emblema della Lega della Ca' di Dio.
Fino all'invasione francese le truppe del Libero Stato usavano ciascuna le bandiere da guerra delle rispettive comunità (Comungrandi, Signorìe) o delle Leghe.
Il 5 maggio 1803 fu stabilito il nome e lo stemma del nuovo cantone, che si componeva di una giustapposizione delle armi delle Tre Leghe, sostenute dai rispettivi patroni: San Giorgio per la Lega Grigia, la Vergine Maria per la Lega della Ca' di Dio e il selvaggio per la Lega delle Dieci Giurisdizioni.
Tale soluzione non rispettava tuttavia le regole di base dell'araldica tradizionale. Successivamente, l'8 novembre 1932 il Consiglio federale avallò un disegno molto simile alla soluzione i non furono consultate nel merito della nuova disposizione araldica degli stemmi delle Leghe suscitò le proteste dei rappresentanti retici all'Assemblea federale. Lo stemma attuale fu comunque accettato dalle autorità grigionesi in quanto combinazione riuscita degli elementi fondanti l'identità retica. Il Consiglio federale nel febbraio 1933 promulgò definitivamente l'uso delle armi attuali.
Gli stemmi delle Tre Leghe riportati sulle attuali armi e sulla bandiera del Cantone dei Grigioni sono una semplificazione di quelli originari delle Tre Leghe.
Lo stemma della Lega Grigia (detta anche Lega Superiore, Oberer Bundt), risalente al XV secolo, presentava alternativamente una croce d'argento in campo rosso oppure uno scudo inquartato di grigio e bianco, talvolta con una croce inquartata con colori invertiti. L'uso dello scudo partito di argento e nero data dei secoli XVII e XVIII. Le armi della Lega Grigia erano sovente rappresentate accanto a San Giorgio, santo patrono della Lega.
Le armi della Lega delle Dieci Giurisdizioni risalgono al 1518 e nelle rappresentazioni pittoriche e a stampa si confondevano con quelle della Lega Grigia: lo scudo era attraversato da una croce inquartata con colori invertiti. I colori dovevano essere simili a quelli della Lega Grigia. Questo inconveniente determinò l'aggiunta di un "uomo selvatico" con una corona di quercia e che teneva nella sua destra una bandiera gialla e blu e nella sinistra un albero di pino sradicato. I colori oro e blu sono tramandati già da uno stemma in vetro risalente al 1548.
Lo stambecco è l’emblema della Lega della Casa di Dio. Una prima rappresentazione dello stemma - che era in origine quello del Vescovo di Coira - si trova nella Cattedrale di Coira, risalente al 1252. Infatti lo stambecco compare per la prima volta in un documento del 1291 e sui sigilli dei vescovi Johannes Pfefferhard intorno al 1325 e Ulrich Ribi intorno al 1331.
Agricoltura e turismo sono i pilastri dell'economia del cantone. L'agricoltura è basata sulla silvicoltura e sul pascolo estivo di montagna, soprattutto di pecore e capre. L'economia monetaria è molto presente a Roveredo, il piccolo centro mesolcinese è nelle 7 piazze finanziarie più importanti del cantone.
Il turismo è concentrato nelle montagne, specialmente attorno alle città di Davos/Arosa, Laax e St. Moritz/Pontresina. Ci sono, comunque, svariate località di villeggiatura nel cantone.
Attorno a Coira è attiva la produzione di vino. Coira è anche un centro industriale. Una medio-grande zona industriale di montagna esiste anche a San Vittore, nel circolo di Roveredo.
Nelle valli meridionali di Mesolcina e Poschiavo si coltivano mais e castagne. Specialmente la Mesolcina può vantare centinaia di turisti proveniento dal nord delle Alpi in cerca di Castagne, la zona di Roveredo è una delle più quotate dai cercatori di castagne.
I Grigioni sono noti per una deliziosa prelibatezza a base di carne essiccata chiamata Carne secca (Bündnerfleisch). Assomiglia molto alla bresaola e si ottiene con lo stesso procedimento di lavoro. Un altro prodotto tipico è la torta di noci: una specie crostata con un dolce ripieno di noci e miele.
I Grigioni sono una meta turistica molto rinomata e ricca di località da sempre ricercate. Ricordiamo Davos, St. Moritz, Lenzerheide, Arosa, etc. Circa il 60% della popolazione de Cantone è impiegato nel settore del turismo.
Le lingue parlate nel Canton Grigioni sono:
I rapporti sono variati con il tempo in quanto fino al XIX secolo la lingua più diffusa era il romancio, sostituito progressivamente dal tedesco.
Le quattro lingue, tuttavia, non sono uniformi nelle loro varianti regionali.
Per la lingua tedesca si parla:
Per il romancio si parla:
Dal 1982 si tenta di raggruppare le varie varianti in una lingua standard.
Per il lombardo si parlano varianti del ramo insubre:
A differenza della Bregaglia e della Val Poschiavo, la Valle Mesolcina non ha un unico dialetto. Nella zona meridionale della valle (Bassa Mesolcina o circolo di Roveredo) si parla un dialetto che di paese in paese presenta soltanto delle differenze lessicali e non grammaticali. Nella zona settentrionale della Mesolcina, meglio San Bernardino, Mesocco e Soazza si parla un dialetto completamente diverso da quello parlato a Roveredo e nei suoi dintorni. Il dialetto "bassomesolcinese" se cosi possiamo chiamarlo è parlato nei comuni di San Vittore, Roveredo, Grono, Verdabbio e Cama, nelle rispettive zone di Carasole, Nadro (comune della valle Calanca situato sotto Castaneda e sopra Grono e a Norantola.
A causa della sovranità di ogni singolo comune, nel XVI secolo ognuno di questi poté mantenere la propria autonoma Confessione. Fläsch fu il primo comune nel Cantone ad aderire alla Riforma, poi venne Sant'Antonio ed altri comuni. Il Canton Grigioni è quindi uno dei cantoni "paritetici" in cui le confessioni si dividono ugualmente tra Protestantesimo e Cattolicesimo. A prevalenza cattolica è l'alta valle del Reno con la Val Lumnezia (esclusi la Safiental e Waltensburg), così come l' Oberhalbstein (escluso Bivio) e la media valle Landwassertal (escluso Bergün), la Mesolcina e la valle di Poschiavo. A prevalenza riformata sono la Prettigovia, l'alta Landwassertal, l'Engadina (esclusi Tarasp e Samnaun), la Val Bregaglia e la Schanfigg. Il Domleschg e la Val Monastero non vedono prevalenze.
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