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| Montalbano Jonico | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 292 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 132 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 60 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Craco, Pisticci, Scanzano Jonico, Stigliano, Tursi | ||||||||
| CAP: | 75023 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0835 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 077016 | ||||||||
| Codice catasto: | F399 | ||||||||
| Nome abitanti: | montalbanesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Maurizio | ||||||||
| Giorno festivo: | 22 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Montalbano Jonico (Mundalbànè in dialetto montalbanese) è un comune di 7.697 abitanti[1] in provincia di Matera. Vi hanno sede alcuni corsi e servizi dell'Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro.
Indice |
Il territorio comunale è compreso tra i fiumi Cavone, che lo separa da Pisticci a est, e Agri, che lo divide da Tursi a ovest. A sud confina con il comune di Scanzano Jonico, mentre a nord con Craco. Il territorio è in massima parte collinare. Di notevole impatto paesaggistico e scientifico la presenza dei calanchi. Per la presenza di terreno prevalentemente argilloso (di qui il nome delle cosiddette "argille di Montalbano") il paese è da sempre soggetto a frane che ne hanno, nel tempo, modificato l'aspetto, creando oltretutto parecchi problemi alla popolazione.
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Montalbano Jonico. |
Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,4°C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,5°C [3].
| MONTALBANO JONICO | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| Temp. max. media (°C) | 11.1 | 12.3 | 14.7 | 18.1 | 23.1 | 27.5 | 31.6 | 31.7 | 27.4 | 22.1 | 17.3 | 13.2 | 12.2 | 18.6 | 30.3 | 22.3 | 20.8 |
| Temp. min. media (°C) | 3.6 | 4.0 | 5.7 | 8.2 | 12.3 | 15.6 | 19.0 | 19.2 | 16.2 | 12.6 | 8.7 | 5.2 | 4.3 | 8.7 | 17.9 | 12.5 | 10.9 |
Le origini sono molto incerte, forse risalenti al IV secolo a.C. I reperti archeologici rinvenuti nel suo abitato sono di età ellenistica. Probabilmente fu, come Pandosia, alleata di Roma durante la battaglia di Heraclea, che vide fronteggiarsi le forme romane a quelle epiriote alleate dei tarantini e capitanate da Pirro. In età romana beneficiò dei percorsi della transumanza che ancora oggi l'attraversano, nonché della floridezza di Siris, ricadendo all'interno della Siritide.
Nel suo territorio importante la villa di Andriace di III secolo a.C. In contrada Ucio, sulla destra del Cavone (antico Akalàndros) furono trovate le famosissime Tavole di Heraclea, tavole bronzee incise in greco relative alla suddivisione agraria dei territori dei santuari di Dioniso e di Atena nel IV secolo a.C.; sul retro è incisa, in latino, la Lex Iulia Municipalis del I secolo a.C. Oggi le due tavole sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Nel Medioevo fu feudo appartenuto ai Sanseverino, ai Villamari, ai Toledo e agli Alvarez. Importante, alle falde del Piano Cerulli, sull'Agri, i ruderi del monastero bizantino di San Nicola de Sylva. In età federiciana il monastero fu occupato dai monaci cistercensi. Nel 1555 la cittadina venne saccheggiata dai Turchi. Rilevante è il tracciato della cinta muraria esterna di età aragonese e poi ristrutturata, nella veste attuale, in seguito al saccheggio turco. Dal 1799 fu molto attiva nel movimento antiborbonico. Nel 1863 al nome Montalbano fu aggiunto l'appellativo Jonico, a indicare il mare su cui il territorio comunale si affacciava. Nel 1959 prima e nel 1974 poi, il territorio, prima molto esteso, si ridimensionò notevolmente, in seguito all'acquisizione dell'autonomia da parte delle due frazioni di Policoro e Scanzano Jonico.
Il nome originale, Mons Albanus, deriva probabilmente dal gentilizio Albius, diffuso nell'Italia meridionale in Età repubblicana, epoca in cui vennero assegnati lotti di ager publicus ai veterani di guerra, dopo gli eventi bellici relativi a Pirro (280 - 275 a.C.) e Annibale (seconda guerra punica, 218 - 202 a.C.). A tal riguardo va inoltre riferita una citazione di Cicerone (I secolo a.C.) che diceva di ricchi senatori romani avere grosse proprietà agricole nel territorio eracleota. Altra ipotesi è quella che deriva dalle parole latine mons (monte) e albius (chiaro), dalle argille che compongono il territorio su cui è posizionata la cittadina. Infine non è da escludere la possibile origine dall'arabo Al bana, vale a dire "luogo eccellente".
Le creste argillose disegnate dall’erosione che circondano la collina di Montalbano Jonico racchiudono un importante patrimonio scientifico poiché formatosi nell’arco di oltre un milione di anni. Il geosito di Tempa Petrolla è un condensato di storia, economia e natura. E' stata di recente richiesta la salvaguardia di tale zona creando una riserva naturale dei calanchi.
Abitanti censiti 
La cittadina ha un'economia prettamente agricola, con buone produzioni olearie e vinicole. Diffuse le coltivazioni di agrumi e alberi da frutto. Turismo ancora poco sviluppato, nonostante la vicinanza alla Strada Statale 598 di Fondovalle dell'Agri che collega direttamente alla Strada Statale 106 Jonica. Alta la percentuale di laureati e professionisti. Tuttavia le scarse prospettive occupazionali sono causa di emigrazione di giovani capaci e laureati che unita ad una situazione di forte invecchiamento della popolazione causano una lenta, ma costante diminuzione demografica.
Il dialetto montalbanese, fa parte del dialetto metapontino, di derivazione in prevalenza latina e greca, e arricchito da influenze spagnole e francesi per via dei secoli della dominazione di Francia e Spagna. È definito un dialetto cantante perché caratterizzato da una fonetica che inclina spesso alla cantilena, probabilmente di derivazione greco-bizantina. Il dialetto stretto non viene quasi più parlato, sostituito dalla forma inflazionata dall'Italiano presente oggi. Rimangono tuttavia molti elementi del dialetto puro, soprattutto alcuni termini o forme verbali.
Sindaco: Leonardo Giordano (lista civica) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0835 593811
Posta elettronica: non_disponibile