Netencyclo Italia, The wikipedia mirror - Enciclopedia Italiana - Cultura e Sapere : Spoleto

- Spoleto -

Spoleto :

Spoleto

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Spoleto
Panorama di Spoleto
Spoleto - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Umbria
Provincia: stemma Perugia
Coordinate: 42°44′0″N 12°44′0″E / 42.73333, 12.73333Coordinate: 42°44′0″N 12°44′0″E / 42.73333, 12.73333
Altitudine: 396 m s.l.m.
Superficie: 349,63 km²
Abitanti:
38.630 2007
Densità: 110,48 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Acquasparta (TR), Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Ferentillo (TR), Giano dell'Umbria, Massa Martana, Montefranco (TR), Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Terni (TR), Trevi, Vallo di Nera
CAP: 06049
Pref. telefonico: 0743
Codice ISTAT: 054051
Codice catasto: I921 
Nome abitanti: spoletini 
Santo patrono: San Ponziano 
Giorno festivo: 14 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Spoleto è un comune di 38.630 abitanti della provincia di Perugia.

Fa parte di:

Indice

[modifica] Geografia fisica

La posizione di Spoleto nella provincia di Perugia.
La posizione di Spoleto nella provincia di Perugia.

Spoleto si trova all'estremità meridionale della Valle Umbra, una vasta pianura alluvionale generata in epoca preistorica dalla presenza di un vasto lago, il lacus Umber, prosciugato definitivamente nel Medioevo, dopo il suo impaludamento, con delle opere di bonifica.

La città si è sviluppata sul colle Sant'Elia, un basso promontorio collinare alle falde del Monteluco, e più in basso fino alle rive del torrente Tessino; ad est è contornata dai monti che delimitano la Valnerina.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Spoleto.

[modifica] Storia

[modifica] Umbri e Colonia romana

Spoleto è un antichissimo centro abitato fin dalla preistoria. Le prime testimonianze indicano che Spoleto fu abitata almeno dal VII secolo a.C. dagli Umbri, come attestano antiche tombe risalenti all'età del ferro. Le mura poligonali del V-IV secolo a.C., dette mura ciclopiche, costituite da enormi massi di pietra calcarea in forma poligonale, dimostrano che si trattava di una città ben fortificata e munita, in posizione dominante sulla valle Umbra.

Diventata colonia romana nel 241 a.C., Spoleto (Spoletium) si fece ben presto fiorente e ricca di monumenti. Spoleto si mantenne sempre fedele a Roma, in special modo durante le guerre puniche, non soltanto respingendo Annibale dopo la sua vittoria al Trasimeno (217 a.C.), ma soprattutto nel periodo critico successivo a quel lungo conflitto.

Nel 43 a.C. vi sostò Ottaviano, prima della battaglia di Modena, officiando un sacrificio rituale presso uno dei templi della città.

[modifica] Ducato di Spoleto

Per approfondire, vedi la voce Ducato di Spoleto.

Agli inizi del V secolo si sa che risiedeva a Spoleto il senatore romano Giulio Naucellio.

Abbellita da Teodorico, che fra il 507 e il 511 pose mano al restauro della città e alla bonifica della valle in larga parte impaludata, e da Belisario (536), fu espugnata da Totila (545) e restaurata da Narsete che, dopo il 553, intraprese il ripristino delle mura.

Invasa l'Italia, i Longobardi scelsero Spoleto come capitale di uno dei più grandi Ducati, proiettando l'influenza politica della città su un vasto territorio dell'Italia centro-meridionale, fino al Ducato di Benevento. Caduti i Longobardi, il Ducato passò ai Franchi. Quando l'impero carolingio fu smembrato, i duchi di Spoleto, Guido III e suo figlio Lamberto, si spinsero alla conquista della corona imperiale (889).

[modifica] Sotto lo Stato Pontificio

Le origini del nome
Il nome Spoleto deriverebbe dalla congiunzione delle parole greche "Spao" e "Lithos" (Σπαω-λιθος), ovvero sasso-staccato: in altre parole il colle S. Elia su cui è sorta la città sarebbe ciò che rimane di una frana staccatasi dal Monteluco, ma tale teoria non è stata mai confermata.
Particolare del cortile della Rocca Albornoz.
Particolare del cortile della Rocca Albornoz.

Nel 1155 Spoleto, "munitissima città, difesa da cento torri" fu, secondo la tradizione, distrutta da Federico Barbarossa e, se le varie dominazioni subite portarono morte e distruzione da un lato, dall'altro hanno arricchito Spoleto di monumenti insigni.

Contesa poi tra l'Impero e la Chiesa, fu a questa aggregata da Innocenzo III nel 1198 e, definitivamente, nel 1247. Funestata da conflitti tra Guelfi e Ghibellini, fu riappacificata dal cardinale Egidio Albornoz (egli, nel 1359, diede inizio ai lavori di costruzione della Rocca come sede dei governatori della città); fu assicurata alla Chiesa e fatta centro importante dello Stato Pontificio, che le mandò autorevoli governatori, tra cui anche Lucrezia Borgia (1499).

Dal Rinascimento in poi, Spoleto si trasformò progressivamente da centro prevalentemente strategico a centro culturale, con la fondazione dell'Accademia degli Ottusi (oggi Accademia Spoletina). Seguirono periodi di splendore e di decadenza, rimanendo però sempre sede di una certa importanza nell'ambito dello Stato Pontificio: ne è testimonianza il fatto che in epoche diverse due celebri papi, Urbano VIII e Pio IX, erano stati in precedenza arcivescovi di Spoleto.

Durante l'occupazione francese, Spoleto fu capoluogo prima del Dipartimento del Clitunno e poi di quello del Trasimeno, non tanto in omaggio al retaggio storico dell'antica Caput Umbriae quanto, più pragmaticamente, per la sua prossimità ai territori montani confinanti con il Regno di Napoli, e perciò esposti alla penetrazione del brigantaggio, che consentiva un più agevole controllo territoriale.

La Restaurazione (1814) la fece sede di una Delegazione pontificia sino a che, il 17 settembre 1860, le truppe del generale Filippo Brignone unirono Spoleto al nuovo Stato italiano.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Luoghi di culto

[modifica] Monumenti civili

La Torre dell'olio
La Torre dell'olio

[modifica] Luoghi naturali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

A partire dal secondo dopoguerra, la città tende ad assumere un nuovo ruolo, una nuova identità, con una serie di proposte culturali di riconosciuto interesse e successo:

Il comune fa parte dell'associazione degli Azzano d'Italia, undici fra comuni e frazioni che portano nel loro nome il termine Azzano e che hanno i cittadini che si chiamano azzanesi: Azzano d'Asti, Azzano Decimo, Azzano Mella, Azzano San Paolo, Castel d'Azzano e sei frazioni.


[modifica] Eventi

[modifica] Personalità legate a Spoleto

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Acquacastagna, Acquaiura, Ancaiano, Azzano, Baiano, Bazzano Inferiore, Bazzano Superiore, Beroide, Camporoppolo, Campo Salese, Cerqueto, Cese, Collerisana, Collicelli, Cortaccione, Crocemaroggia, Eggi, Fogliano, Forca di Cerro, Madonna di Baiano, Maiano, Messenano, Milano, Montebibico, Monteluco, Monte Martano (sorge sull'omonimo monte ed è sede di un castello), Morgnano, Morro, Ocenelli, Palazzaccio, Perchia, Petrognano, Pompagnano, Pontebari, Poreta, Protte, Rubbiano, San Brizio, San Giacomo, San Giovanni di Baiano, San Gregorio di Ocenelli, San Martino in Trignano, San Nicolò, San Severo, San Silvestro, Santa Croce, Santa Maria in Campis, Sant'Anastasio, Sant'Angelo in Mercole, Santo Chiodo, San Venanzo, Silvignano, Somma, Strettura, Terraia, Terzo la Pieve, Terzo San Severo, Testaccio, Uncinano, Valdarena, Valle San Martino, Vallocchia

[modifica] Economia

Porta Monterone.
Porta Monterone.

Dopo l'unificazione, divenuta Perugia capoluogo dell'Umbria, Spoleto perse progressivamente il ruolo di centro amministrativo. Ai gravi contraccolpi economici si pose a parziale rimedio nei primi anni del Novecento, con la costruzione di opifici in prossimità delle mura, con l'attivazione delle miniere di lignite nella vicina frazione di Morgnano e con la costruzione, nel 1909, del Cotonificio e di una industria chimica per la trattazione del fosforo.

Al fine di integrare nel bacino di utenza spoletino le popolazioni montane della Valnerina, a fine ottocento si iniziò la progettazione di una strada di collegamento adeguata tra Spoleto e Norcia; successivamente, si passò alla realizzazione di un collegamento ferroviario (la Ferrovia Spoleto Norcia), operativo dal 1926 al 1968, il cui tracciato è ancora oggi ritenuto un capolavoro di ingegneria civile.

Turismo, artigianato, industria ed agricoltura, affiancati dal commercio e dal terziario, sono le solide basi su cui poggia l'economia spoletina. L'artigianato vanta una solida tradizione di tessuti, ricami e sellerie; l'agricoltura, con la produzione di ottimo e rinomato olio extravergine di oliva, continua una tradizione antica di secoli; la piccola e media industria, con aziende che operano nel settore metalmeccanico, tessile e grafico, ben si affianca all'economia locale.

Ma la voce più rappresentativa del comparto economico spoletino è senz'altro quella del turismo. Spoleto è oggi uno dei principali centri turistici dell'Umbria, conosciuto a livello internazionale; i motivi che hanno determinato questo successo sono riconducibili al grande patrimonio storico, artistico, culturale e naturale che offrono la città ed il suo territorio.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Mobilità alternativa

Mobilità alternativa
Mobilità alternativa

Nel 1996 è stato approvato il progetto di mobilità alternativa "Spoleto città aperta all'uomo", volto alla chiusura del centro storico al traffico automobilistico ed al completo utilizzo del suo potenziale turistico. Il primo progetto di rendere il centro storico di Spoleto privo di auto, e quindi di pedonalizzare il suo nucleo storico artistico, è dell'architetto Kenzo Tange e risale al 1987; prevedeva percorsi meccanizzati su tapis roulant direttamente in superficie. Successivamente, sono stati proposti nuovi progetti, fino a giungere a quello in fase esecutiva di ultimazione nel 2008, che comunque è stato notevolmente modificato da varianti in corso d'opera. Il progetto si articola in tre parcheggi posti in prossimità del centro storico, da dove poi partono tre percorsi meccanizzati sotterranei o superficiali (tapis roulant, scale mobili ed ascensori, il cosiddetto Sistema ettometrico) che trasportano residenti e turisti direttamente nel centro storico. Il progetto è stato pensato completamente privo di barriere architettoniche.

Dei tre stralci previsti, nell'anno 2008 solo il secondo risulta completamente realizzato e funzionante; gli altri due restano in fase esecutiva di realizzazione e del terzo se ne prevede l'apertura a fine 2008.

Primo stralcio: Parcheggio "Posterna" - Piazza Campello

Il parcheggio, realizzato su una grande area (in precedenza mai sfruttata) all'interno del perimetro delle mura medioevali, è realizzato su più livelli ed ospita 700 posti auto; da questo parcheggio parte una galleria sotterranea in lieve pendenza che attraversa il centro storico in tutta la sua larghezza. I sistemi di trasporto meccanizzati installati al suo interno (tapis roulant), convogliano gli utenti in piattaforme di scambio, da cui poi si risale in superficie attraverso degli ascensori. Le uscite previste sono in piazza Pianciani, piazza del Mercato e piazza Campello.

Secondo stralcio: Parcheggio "Spoletosfera" - Piazza della Libertà

Il parcheggio multipiano, aperto nel 2006 e reso completamente funzionante nel 2007, è stato realizzato sotto una zona adibita a verde cittadino, ospita 400 posti auto ed è collegato a piazza della Libertà attraverso un lungo percorso meccanizzato di tappeti mobili sotterranei.

Terzo stralcio: Parcheggio "Via del tiro a segno" - Duomo - Rocca Albornoziana

Il parcheggio, realizzato a cielo aperto, è ubicato nella zona bassa della città, in prossimità della Basilica di San Salvatore, ed è destinato ad accogliere autobus e camper; verrà collegato a Piazza Duomo ed alla Rocca con un percorso meccanizzato realizzato in superficie, a ridosso del tratto più scosceso e, quindi, anche meno frequentato delle mura urbiche cittadine.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Massimo Brunini (centrosinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0743 2181
Posta elettronica: info@comune.spoleto.pg.it

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Ciclismo

[modifica] Ginnastica

In questa disciplina sportiva è molto attiva a livello organizzativo, ma non solo, la Polisportiva Dilettantistica La Fenice. Dal 2003, ogni due anni viene disputato un torneo internazionale denominato International Spoleto Cup di ginnastica ritmica, che ha avuto fra le sue vincitrici ginnaste del calibro di Anna Bessonova 2003, Vera Sessina 2005 e Eugenia Kanaeva 2007.

[modifica] Pallavolo

Il migliore risultato ottenuto dalla pallavolo maschile a Spoleto è stato il raggiungimento dei quarti di finale nel Campionato di Serie A 1991/'92. La squadra, allora denominata Olio Venturi fu eliminata nella gara decisiva dalla Sisley Treviso, che vinse per 3-2 in casa.

[modifica] Baseball

L'Associazione Sportiva M.M. Marconi Baseball Softball ha militato nella serie C2 dal 1995 al 1999, mantenendo sempre una o due squadre giovanili, mentre la squadra di softball è salita in serie C1 dal 1996.

Dal 1998 la Società organizza ogni anno il Torneo Città di Spoleto, che si svolge nel primo fine settimana del mese di settembre.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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