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La trombosi è una coagulazione intravascolare localizzata, che compare in un soggetto vivente. Esistono trombosi venose ed arteriose.
Le prime, associate spesso a varici, sono più frequenti e si localizzano maggiormente negli arti inferiori. Si distinguono in trombosi venosa profonda (TVP) o flebotrombosi I80.2, e superficiale (TVS) o tromboflebite I80.0.
Per quanto riguarda le lesioni arteriose, i trombi possono essere in relazione all'aterosclerosi.
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Le cause sono riconducibili essenzialmente alla cosiddetta triade di Virchow: stasi del circolo, lesione endoteliale e alterazioni della coagulazione.
Il trombo è una massa solida costituita dalla fibrina, contenente piastrine, globuli rossi e bianchi che si forma nel normale processo di coagulazione del sangue.
I trombi vengono classificati in base a tre caratteristiche: la loro composizione in elementi corpuscolati e fibrina, le loro dimensioni e la loro sede. In base alla composizione si distinguono tre tipi di trombi, dovuti ai diversi effetti possibili della velocità del flusso ematico e della rapidità della coagulazione:
In base alle dimensioni si distinguono in trombi:
Infine i trombi si possono ancora suddividere per sede:
Si definisce embolia la situazione in cui un trombo si stacca dalla parete del vaso che la contiene e migra in altra regione del circolo potendo ostruire altri vasi in distretti più importanti. Le più frequenti embolie venose sono le embolie polmonari, quelle arteriose sono caratteristiche dell'ictus cerebrale.