Netencyclo Italia, The wikipedia mirror - Enciclopedia Italiana - Cultura e Sapere : Vasto

- Vasto -

Vasto :

Vasto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Nota disambigua – Se stai cercando altri significati, vedi Vasto (disambigua).
Vasto
Panorama di Vasto
Vasto - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma Chieti
Coordinate: 42°6′0″N 14°42′0″E / 42.1, 14.7Coordinate: 42°6′0″N 14°42′0″E / 42.1, 14.7
Altitudine: 144 m s.l.m.
Superficie: 70,65 km²
Abitanti:
38.795 31/12/2007
Densità: 540,73 ab./km²
Frazioni: Difenza, Incoronata, Lebba, Montevecchio, Pagliarelli, Pian di Marco, Pozzitello, San Biagio, San Lorenzo, San Nicola, Sant'Antonio Abate, San Tommaso, Vasto Marina, Vignola, Villa De Nardis, Zimarino 
Comuni contigui: Casalbordino, Cupello, Monteodorisio, Pollutri, San Salvo
CAP: 66054
Pref. telefonico: 0873
Codice ISTAT: 069099
Codice catasto: E372 
Nome abitanti: vastesi 
Santo patrono: San Michele Arcangelo 
Giorno festivo: 29 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Vasto è un comune di 38 795 abitanti[1] in provincia di Chieti.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Vasto Centro e Stazione meteorologica di Vasto Punta Penna.

[modifica] Storia

Vasto è l'Histonium della Roma antica, di cui rimangono antichi resti, molti in fase di scavo, nel centro storico.

La leggenda narra che Diomede, Re d'Etolia, guida degli Illari, dopo l'assedio di Troia, si esiliò volontariamente dalla sua Patria e sbarcò con le sue genti nell'Italia Meridionale dove fondarono diverse città tra cui Histon (scelse questo nome perché gli ricordava il monte Histone di Corfù).

Secondo le tesi storiche i primi insediamenti risalgono a diversi secoli prima della venuta di Cristo.- 1184 a.C. (10 anni dopo la fine della guerra di Troia).[senza fonte]

Verso il V secolo a.c. vi si insediarono i Frentani, antica popolazione italica di origine sannitica dedita al commercio della lana. Histon in seguito alla guerra sociale del I secolo a.c. (91-88 a C.) divenne Histonium (deriva dal dal greco iston che vuol dire tela di lana) e fu elevato a municipio romano (potendo oggi vantare sul proprio stemma la dicitura VASTUM OLIM HISTONIUM ROMANUM MUNICIPIUM) e durante l'età imperiale acquisì importanza e prestigio.

Oggi giorno la città presenta ancora l'antica struttura romana, a trama viaria ortogonale nella parte nord, apparendo infatti evidente il Decumano massimo e il cardine principale inglobate dalla cinta muraria medioevale di cui resta la porta (santa Maria) ed un torrione cilindrico (di Bassano). La città romana vantava il campidoglio, le terme e numerosi templi e ville augustee oltre ad un anfiteatro (celato sotto piazza Rossetti). La frana del 1956 ha cancellato le numerose tracce di antichità esistenti nella parte orientale.

Nel tardo impero cominciò il declino durante il quale venne continuamente esposta a dominazioni e saccheggi, dapprima dai longobardi con Teodorico il quale lo fece aggregare al ducato di Benevento come gastaldato, e poi nell'802 venne distrutta dai franchi di Pipino il Breve, guidati da Guasto d'Aimone duca di Dordona. Una parte del terreno venne poi assegnata in premio allo stesso Guasto d'Aimone, il quale rapito dall'incantevole luogo decise di fondare sulle rovine di Histonium una città che prese il suo nome. Un'altra parte venne data a un Gisone (da cui Guasto Gisone).

Fu coinvolto in un fiume turbinoso di vicende di guerre e passò sotto vari feudatari, dal secolo IX al secolo XIV: splendore e decadenza si avvicendarono con un ritmo sconcertante. Tra il X e il XII secolo venne devastato dai Saraceni e dagli Ungari fino a quando la città divenne possedimento dell'Abbazia di San Giovanni in Venere dal 1041 al 1271. La città venne saccheggiata anche dai Crociati nel 1194 e dai Veneziani nel 1240.

Nel 1177 Papa Alessandro III rimase a Vasto, costretto da una tempesta, per un mese (dal 7 febbraio al 9 marzo) fino al giorno delle Ceneri. In riconoscenza all'ospitalità offerta il 12 dicembre dello stesso anno Papa Pio VI concesse alla città l'indulgenza plenaria in forma di Giubileo che si celebra tutt'oggi la terza domenica di gennaio di ogni anno presso la chiesa di Sant'Antonio da Padova dal 1956 (anno in cui ci fu la frana che interessò la chiesa di San Pietro ove fino ad allora veniva celebrato il "Beneficium").

Nel 1385 vennero fuse Guasto d'Aimone e Guasto Gisone per disposizione di Carlo III di Durazzo. Si impadronirono del Vasto dapprima i Caldora (a cui si devono: il castello caldoresco, la torre di Bassano, la torre Diomede de Moro e la Torre di Santo Spirito), poi i Guevara e poi i D'Avalos. Il feudo poi passò nuovamente nelle mani dei Caldora, dei Guevara per poi essere infeudato nel 1496 a Roderigo D'Avalos la cui famiglia la tenne poi fino al 1798.

I D'Avalos nobile famiglia spagnola vi trasferirono il fasto della corte iberica e costruirono uno splendido palazzo: il palazzo D'Avalos (distrutto dai turchi nel 1566 e poi ricostruito in stile rinascimentale). La città per la sua bellezza venne chiamata l'Atene degli Abruzzi. Il 29 marzo 1710 Carlo III d'Austria, con suo diploma concede a Vasto il privilegio del titolo di "Città".

La rivoluzione francese, i moti e l'instaurazione della monarchia napoleonica ebbero notevole influsso sulla vita della città e Vasto fu la prima città d'Abruzzo che, il 4 settembre 1860, dichiarò decaduto il Regno Borbonico innalzando il Tricolore di Garibaldi e di Vittorio Emanuele.

Nel 1938, in epoca fascista, Vasto venne ribattezzata ufficialmente Istonio, con un chiaro riferimento al suo antico nome latino, Histonium, e mantenne tale denominazione fino all'autunno del 1944.

Il nome odierno deriva, dall'epoca longobarda, da Guasto d'Aimone. Guasto a sua volta deriva da gastaldato (un abbozzo di provincia odierna). Guasto si è poi modificato nel tempo e nei documenti catastali e comunali in Uasto e poi in Vasto.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


 

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Monumenti

 

[modifica] Monumento a Gabriele Rossetti

Poeta esule e patriota situata nell'omonima piazza, nel centro storico.

[modifica] Monumento all'emigrante

Sito in Piazza Belvedere Romani, opera dello scultore ortonese Aldo D'Adamo.

[modifica] Il monumento alla Bagnante

Sulla scogliera a Vasto Marina.

[modifica] Castelli

[modifica] Castello Caldoresco (o di Caldora)

Il nome "Caldoresco" viene da Giacomo Caldora,il capitano di ventura che nel 1427 iniziò l'ampliamento del castello per farvi la sua dimora invernale. Caldora,secondo molti studiosi,chiamò anche uno dei migliori architetti del tempo, il senese Mariano di Iacopo detto Taccola, che adottò un nuovo tipo di costruzione militare, la cosiddetta "cinta bastonata". La nuova fortezza presentava tre bastoni pentagonali e uno circolare in corrispondenza di Porta Castello, più tre torrioni interni,di cui due, ben visibili, ancora intatti. Nella parte esterna,al di sotto, c'era un ampio fossato con un ponte levatoio.Al di sopra per ogni lato dell'edificio si aprivano le feritoie per i 66 pezzi d'artiglieria. Era una vera fortezza. Nel 1464 re Fernando d'Aragona non riusci' ad espugnare la città. Nel 1566 il castello fu soggetto a incendi e saccheggiato da parte dei turchi di Pialì Pascià. Nel 1587 fu restaurato da Isabella Gonzaga, moglie di Francesco Ferdinando d'Avalos, secondo le linee originarie. Adibito al tribunale e a carcere tra 1605 e 1697, fu restaurato e rafforzato nel 1713. Nel 1816 il Castello fu acquistato da privati e completamente stravolto a livello architettonico con la costruzione della palazzina neoclassica su piazza Rossetti. E' situato in Piazza Barbacani.

[modifica] Castello Aragonese

Sulla ex statale 16, nei pressi della chiesetta di San Michele.

[modifica] Castello di Miramare

Si trova nel centro, sotto la Villa comunale.

[modifica] Torri

[modifica] Torre di Bassano

[modifica] Torre Diomede del Moro

[modifica] Torre di Santo Spirito

[modifica] Chiese

[modifica] Cattedrale San Giuseppe

La chiesa di San Giuseppe è la "Cattedrale" di Vasto. La sua storia risale a molti secoli fa, quando era annessa al convento degli Agostiniani. Ci sono delle date certe: dal 1266 al 1271 qui studiò il Beato Angelo da Furci che poi si trasferì a Parigi per perfezionare gli studi. Un'altra data certa è quella del 1293, riportata sulla lunetta della facciata,che indica il nome di chi ha ricostruito il portale che ancora oggi possiamo ammirare.Mentre il grazioso campanile barocco risale al 1730. Nel 1808 a causa dei continui litigi tra le parrocchie di S.Maria Maggiore e di San Pietro, la chiesa, che cambiò il nome in S. Giuseppe, fu innalzata a "Collegiata insigne" e accolse tutti i preti della città. Il 23 luglio 1853 fu elevata a "Cattedrale" della ripristinata diocesi Vastese. Nel 1890 la chiesa venne completamente ricostruita in stile gotico.Dalla chiesa medievale rimane solo il portale duecentesco su cui venne inserito nel 1928 il caratteristico rosone. Nei secoli scorsi quasi nessuno aveva un orologio in casa,era il Comune che provvedeva ad installare un orologio pubblico a servizio di tutti i cittadini. Si trattava di orologi meccanici,posti nei palazzi municipali, che suonavano rintocchi di campana per scandire l'ora o le frazioni di ora. Nel 1814 il Comune di Vasto decise di trasferire l'orologio dal Palazzo di Città al campanile di San Giuseppe.Da allora gli orari della vita cittadina, l'inizio del lavoro o della scuola, sono scanditi da questi rintocchi che puntualmente suonano ogni quarto d'ora. Il suono è abbastanza forte e giunge anche nelle campagne circostanti.

[modifica] Santa Maria Maggiore

S. Maria Maggiore è la chiesa più cara ai vastesi. Le sue origini sono antichissime,non è escluso che il sito era prima occupato da un tempio romano,poi da una fortezza (la zona veniva chiamata "Castellum"), infine dalla chiesa di S. Eleuterio.le prime notizie vengono dal nono secolo dopo Cristo. La chiesa aveva la sola navata centrale con il tetto con le travi di legno. Nel 1234 venne aggiunto a destra un grande porticato,quasi sicuramente per far sostare i poveri infermi prima del loro ricovero all'interno dell'ospedale annesso alla chiesa. Nel 1331 fu costruita la torre campanaria a base quadrata. Nel '500 con l'arrivo dei Marchesi d'Avalos la chiesa accrebbe il suo prestigio. Il 1° agosto 1566, però, fu distrutta dalla furia devastatrice dei turchi guidati da Pialì Pascià, e solo la grande generosità della famiglia d'Avalos permise di ricostruire di nuovo la chiesa. Nello stesso secolo, il Marchese Francesco Ferrante II d'Avalos donò alla chiesa di S. Maria Maggiore la Sacra Spina. Nel 1645 un nuovo incendio distrusse completamente l'edificio, ma per fortuna la Sacra Spina fu salvata da uno schiavo turco.Nel 1785 si decise di ingrandire la navata centrale e di costruire le due navate laterali.Nel 1826 si avviò la costruzione della grandiosa cupola.Nella navata di destra ci sono le tombe dei d'Avalos e delle altre famiglie nobili di Vasto. Nella cripta riposa il corpo di San Cesario. Nella chiesa vengono conservate molte opere d'arte - tra cui i pregevoli dipinti attribuiti a Paolo Veronese, alla Scuola di Tiziano, a Francesco Solimena; calici, reliquari antichi e un prezioso e raro organo del 1700.

[modifica] Sant'Antonio

[modifica] San Pietro

[modifica] Madonna del Carmine

[modifica] San Michele Arcangelo

[modifica] San Paolo Apostolo

[modifica] Sant' Anna

[modifica] San Francesco da Paola o dell'Addolorata

[modifica] Santa Maria di Pennaluce

[modifica] Stella Maris

La Chiesa è sita nella piazza principale della Marina di Vasto.

[modifica] San Francesco D'Assisi

Seconda chiesa della Marina di Vasto situata sul lungomare.

[modifica] Palazzi

[modifica] Palazzo D'Avalos

Situato alla sommità della collina con un panorama eccezionale, Palazzo d'Avalos è stato costruito da Giacomo Caldora nel 1427 sui resti di un edificio preesistente.Nel 1566 l'edificio fu incendiato dai turchi di Pialì Pascià. Nello stesso anno i d'Avalos diedero inizio al suo restauro.La ricostruzione comportò alcune modifiche: il cortile divenne più razionale con l'aggiunta di un portico, mentre sul lato sud fu realizzato una spaziosa terrazza per gli appartamenti marchesali con ampia veduta sul mare. Le stanze furono addobbate con grande eleganza.al piano terra venne sistemato il teatro con l'adiacente elegante giardino. L'ambiente era adeguato al rango ed adatto ad ospitare i più importanti nobili del tempo. I d'Avalos hanno lasciato la città anche le loro sontuose ville di campagna, tra cui il Palazzo della Penna (ex orfanotrofio Genova Rulli).

[modifica] Palazzo della Penna

[modifica] Musei

[modifica] Museo archeologico

[modifica] Museo del costume

[modifica] Pinacoteca comunale

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La prima squadra di calcio della città è la Football Club Pro Vasto,che attualmente milita nella Serie D. Società nata nel 1902 sotto il nome di Vastese Calcio S.r.l., alla fine della stagione 1994/1995 fallisce per colpa dell'allora presidente Armando Scopelliti. Nell'estate del 1997 venne ricostruita in F.C. Pro Vasto. La seconda squadra è il Vasto Marina che milita nel campionato di Prima categoria.

[modifica] Ciclismo

Vasto è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Ed è stata anche tappa di partenza del Giro d'Italia:

[modifica] Basket

La Biofox Vasto è la principale squadra di basket della città,che attualmente milita in serie C2 l'attuale presidente è Giancarlo Spadaccini.La sede della Biofox è il Pala BCC. Vasto dal 24 settembre al 7 ottobre 2007 ha ospitato il grande Basket internazionale grazie agli Europei Femminili (Eurobasket Women Italia 2007) insieme ad altre tre cittadine della provincia (Chieti, Lanciano e Ortona). Tutto ciò è stato possibile grazie alla ristrutturazione del Palasport Comunale, ora Pala BCC, sede della squadra locale: la BIOFox Vasto.

[modifica] Pallamano

La A.S. Pallamano Vasto è la locale squadra di Pallamano a Vasto, che partecipa al Campionato Nazionale di Serie B, girone D. La squadra è guidata da Michele Bevilacqua. Il terreno di gioco è la Palestra Salesiani di Vasto.

[modifica] Sportivi vastesi famosi

Tra i cittadini distintisi in campo sportivo bisogna annoverare Andrea Iannone, attualmente pilota nella classe 125 del Campionato Mondiale di velocità. Stefano Crisci è invece il nome di un giovane calciatore che attualmente milita in Serie B nelle file del Parma. Daniele Parente che conta anni di presenze in seria A1 di basket, essendo stato il capitano della Don bosco Livorno e avendo militato poi nella Virtus pallacanestro Bologna.

[modifica] Personalità legate a Vasto

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Luciano La Penna (centrosinistra) dal 13/06/2006
Centralino del comune: 0873 3091
Posta elettronica: info@comune.vasto.ch.it

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Scuole secondarie di 2° grado

A Vasto sono presenti le seguenti scuole superiori statali:

[modifica] Immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Vasto - Novità

Vasto - Attualità e Notizie

© 2008 Netencyclo - Netencyclo Pagina principale - Terms of Service - Politica sulla privacy - Avvertenze
Netencyclo, the Wikipedia mirror : the biggest multilingual free-content encyclopedia on the Internet. Tutti i testi sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License. All Wikipedia content is licensed under the GNU Free Documentation License (see details). Content on this web site is provided for informational purposes only. We accept no responsibility for any loss, injury or inconvenience sustained by any person resulting from information published on this site. We encourage you to verify any critical information with the relevant authorities.